Marilena Mura, 43 anni, vive e lavora a Desenzano del Garda.

Inizia a fotografare fin da molto giovane, con una passione e una determinazione inconsuete per una ragazzina.

“Non avevo scelta” racconta di sé, “fare la fotografa era per me l’unica strada possibile, il mio posto nel mondo”.

E questa sorta di predestinazione traspare dalla naturalezza con cui maneggia la macchina fotografica, dall’apparente facilità con cui riesce a fermare la poesia di un particolare, anche in condizioni di lavoro difficili.  Le sue immagini non sono il frutto di un lungo lavoro di progettazione, piuttosto dell’intuizione del momento, di quel rapporto quasi erotico che, per una frazione di tempo, si crea con il soggetto.

Nel 1990 apre il suo primo studio fotografico e inizia la carriera di fotografa professionista.

Da subito si dedica alla passione che animerà tutto il suo percorso: fotografare la musica.

Nel decennio 1990-2000 collabora con vari musicisti e case discografiche:  Ivan Cattaneo, I Righeira, sono alcuni degli artisti per cui lavora.

Nel 1996, prima donna fotografa, viene chiamata dagli organizzatori del MISEX, evento che segnò il costume dell’epoca,  a documentare il backstage  della manifestazione.  Inizia così il viaggio di Marilena Mura alla scoperta del LATO B, che caratterizzerà anche molti dei suoi lavori successivi.  Il servizio fotografico risulta dirompente, ma anche intriso di quella delicatezza che avvolge tutte le sue foto, anche le più trasgressive.

Il lavoro per il MISEX si trasforma nella mostra fotografica “Misex-My sex” a Le Trottoir di Milano, con notevole riscontro di pubblico e di critica.

Sono del 2001 l’ideazione e la realizzazione della campagna pubblicitaria per la Collezione Intimo della Maison Egon Fürstenberg. Geniale la sua idea di utilizzare la stessa bellissima modella trans per indossare sia i modelli maschili, sia quelli femminili. I mass-media dell’epoca sottolineano il carattere provocatorio delle immagini, che risultano audaci ed eleganti, in un gioco di scambio d’identità, che anticipa di qualche decennio la cultura dominante.

Nel 1999-2000, Roberto Vecchioni la vuole con sé per seguire la tournée del disco “El Bandolero stanco”. Per mesi fotografa il cantautore e suoi musicisti nel rituale collettivo del concerto, durante le prove, nei momenti di pausa dopo l’esibizione: il risultato è un reportage intimo e appassionato. Da quel lavoro nasce, l’anno successivo,  la mostra “CANZONI DA GUARDARE”, racconto fotografico dei mesi di tournée, omaggio al grande artista, ma anche all’uomo Roberto Vecchioni.

La collaborazione con Roberto Vecchioni continua nel 2000, con la realizzazione della copertina e del libretto del CD live “Canzoni  e Cicogne”.

Nel 2005 il pianista Roberto Cacciapaglia la chiama per la realizzazione della copertina del CD “Incontri con l’anima”; seguono le copertine di “Quarto tempo” nel 2007 e “Canone degli spazi” nel 2009.

Nel 2007 un suo intenso ritratto dello stilista Antonio D’Amico, viene pubblicato all’interno del suo libro “It’s your song”, dedicato al compagno Gianni Versace.

Il 2006 è l’anno d’ inizio del progetto che culminerà nella pubblicazione del libro “Di Giorno Dormo” realizzato insieme a Greg Gorman ed edito da Tar Publishing New York. Il libro, uscito nel 2012 con una presentazione di Patty Pravo, raccoglie gli scatti realizzati nel 2006 a New York e l’anno successivo ad Hong Kong ed ha come protagonista Madame Sisi, la più nota drag queen/manager italiana. Le immagini, realizzate in un percorso itinerante durato una sola notte, ci regalano una drag queen surreale, mescolata alla varia umanità che popola i luoghi simbolo delle metropoli: Brooklyn, la metropolitana di New York, gli ascensori e i lussuosi centri commerciali di Hong Kong.

Due foto da “DI GIORNO DORMO”

Nel 2009 torna a lavorare per un musicista, il cantautore Enrico Nascimbeni, per il quale dà vita alla copertina dei dischi “Uomini sbagliati” (2009) e “Il serpente tonto” (2010). Nel 2009 la collaborazione con Enrico Nascimbeni la porta a firmare la copertina del suo libro “Non-poesie. L’amore ai tempi di Myspace.”

Nel corso della sua ventennale carriera ha realizzato svariate campagne pubblicitarie per importanti brand italiani.

Attualmente, collabora con il giornalista musicale Franco Zanetti alla direzione artistica di progetti musicali, tra cui lo spettacolo “Da Uomo a Uomo”, in tournée per l’Italia.

Nel 2009 ha ricevuto la MENZIONE D’ONORE al premio fotografico TAU VISUAL.

All’ingresso del suo grande studio a Desenzano del Garda, appeso alla parete,  un piccolo manoscritto di Roberto Vecchioni, una dedica per Marilena, che è un po’ il suo manifesto: “Come fermare la vita? Come succhiare, inspirare dalla macchia confusa, frenetica dei gesti quotidiani, il sentimento che li muove? La fotografia ferma il tempo. E’ l’unica cosa che può fermarlo. Lo ferma immobilizzando lo spazio intorno a noi e restituendoci l’attimo”.

 

 

 

 

Dal 12 Aprile al 1 Giugno “FATTA A PEZZI”  sarà a Brescia presso l’associazione culturale MOVENTE :